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Plovdiv, la seconda città più grande della Bulgaria

Plovdiv sorge su sette colli, di cui solo sei si sono conservati …

Plovdiv è la seconda città più grande della Bulgaria. Con i suoi circa 340.000 abitanti è superata solo da Sofia ed è la capitale storica della Tracia. La sua storia affonda le radici in un passato molto antico: da sempre è punto di riferimento per varie culture e articolate e millenarie vicende storiche. Nota in italiano anche come Filippopoli, Plovdiv è conosciuta per la bellezza del suo centro storico in stile rinascenza bulgara, cioè il Rinascimento bulgaro di inizio Ottocento, uno dei meglio conservati della nazione. Nel 2014 è stata designata, insieme a Matera, come capitale europea della cultura 2019.

La storia di Plovdiv

In passato, la città bulgara è stata un importante centro economico e culturale e oggi è il secondo più importante centro industriale e commerciale, dopo Sofia. Ogni anno la sua famosa Fiera Internazionale ospita la presentazione di merci e lo scambio di contatti e di esperienze tra venditori di tutto il mondo. Ci sono diversi musei, teatri, cinema, reperti archeologici del passato e l’Anfiteatro e l’Acquedotto Romano. Sono varie, inoltre, le attività sportive e ricreative che è possibile praticare grazie alle strutture presenti.

Come Roma, Plovdiv sorge su sette colli, di cui solo sei si sono conservati. Collina Markovo è stata trasformata in un marciapiede con ciottoli. Collina Dzhendem (la collina della gioventù) è stata dichiarata area protetta per le sue piante endemiche, gli animali che ospita e i suoi paesaggi. Collina Sahat è diventata un parco su cui si erge una torre. Le altre colline formano l’antica città, con sentieri e panchine.

Plovdiv è molto visitata e offre, quindi, tante possibilità di alloggio, intrattenimento, shopping e ristoranti. È una delle più popolari destinazioni turistiche del Paese, oltre che per la sua storia e il suo fascino, anche per la movida. La città si trova nella parte meridionale della Bulgaria, sulla strada che collega l’Europa occidentale con Istanbul, in Turchia.

Fondata nel 340 a.C. da Filippo II di Macedonia, da cui ricevette il nome di Philippopolis, in età romana fu il capoluogo della provincia di Tracia col nome Trimontium, mentre dalle popolazioni locali era chiamata Puldin, Pulpudeva. Durante la dominazione ottomana ebbe il nome Filibè.

Stili di epoche differenti si mescolano e tradizioni molto diverse convivono. I resti ellenistici convivono con quelli romani, le chiese ortodosse con quella cattolica e una moschea quattrocentesca ancora in funzione e la principale via della città moderna conduce all’antico foro romano. Il cuore di Plovdiv è la Città Vecchia, un museo all’aperto di architettura del Rinascimento bulgaro. Alte mura nascondono cortili interni e magnifiche case hanno facciate dipinte e balconi con colonne di legno. Il tutto crea un’atmosfera davvero unica. Nella Città Vecchia si trovano il Museo Etnografico, quello della Rinascita, altre case-museo e le chiese ortodosse e, nei locali all’interno delle case restaurate, si possono degustare i dolci balcanici, il caffè alla turca, lo yogurt puro, le grappe, i vini e i piatti tipici, accompagnati dalla tradizionale musica popolare.

Cosa vedere a Plovdiv

Tra i luoghi di maggiore interesse ci sono la Cattedrale cattolica di San Luigi dei Francesi, del 1861, il Monastero di Bačkovo, fondato nel 1083, la Moschea Dzhumaya, che sorge sui resti di un’antica cattedrale, la Moschea Tashkopryu, il Foro romano, del II secolo, centro economico, politico e culturale di Filippopoli, il Teatro romano, eretto tra il 114 e il 117, sotto Traiano, l’Ippodromo romano e il centro culturale Trakart, che custodisce mosaici del III secolo.

Tra i musei, spiccano quello archeologico regionale, inaugurato nel 1882, e quello etnografico, che si trova in un ricco palazzo del 1847 in stile rinascenza bulgara.
Plovdiv è una città universitaria, dove antico e moderno coesistono. Per le sue gallerie d’arte, le stradine e i caffè frequentati da artisti, è stata definita la Firenze Bulgara o la Parigi del Balcani. Non mancano durante l’anno prestigiosi eventi culturali e c’è un’alta qualità della vita.

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