Il vulcano Etna torna a farsi sentire: cenere in quota e caos all’aeroporto di Catania

Nuova intensa attività dell’Etna e pesanti ripercussioni sul traffico aereo. L’eruzione registrata tra la giornata di ieri e la notte appena trascorsa ha provocato una consistente emissione di cenere vulcanica che ha costretto l’aeroporto di Catania a sospendere le operazioni.
La società di gestione dello scalo ha comunicato che restano bloccati tutti i voli in arrivo e in partenza almeno fino alle ore 14 di oggi. I passeggeri sono invitati a non raggiungere l’aeroporto senza aver prima verificato con la propria compagnia aerea l’effettiva operatività del volo.
Resta invece regolarmente operativo l’aeroporto di Comiso, che continua a garantire i collegamenti senza particolari criticità.
L’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, è tornato a dare spettacolo con una nuova fase eruttiva caratterizzata da esplosioni e da un’imponente nube di cenere che si è alzata sopra il cratere della Voragine per poi spostarsi verso sud e sud-est, proprio in direzione dell’area catanese.
La presenza della cenere nell’atmosfera ha reso necessario l’innalzamento dell’allerta per l’aviazione civile, con inevitabili conseguenze sul traffico aereo. Numerosi voli sono stati cancellati o dirottati, coinvolgendo collegamenti nazionali da e per Torino, Milano Malpensa, Milano Linate, Trapani, Roma e Bologna.
Secondo gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’attività dell’Etna era già in progressivo aumento negli ultimi giorni e l’episodio delle ultime ore rappresenta l’evoluzione di una fase eruttiva iniziata alla fine di giugno. Il vulcano continua infatti a essere costantemente monitorato, mentre le autorità seguono l’evolversi della situazione.
Il problema principale per il traffico aereo non è rappresentato dalla lava, bensì dalla cenere vulcanica. Le minuscole particelle possono infatti compromettere la sicurezza dei velivoli, motivo per cui, in presenza di una nube come quella sviluppatasi nelle ultime ore, vengono sospesi o limitati i voli fino al ritorno di condizioni ritenute sicure.
Per il momento resta alta l’attenzione sull’evoluzione dell’attività dell’Etna. La riapertura completa dello scalo di Catania dipenderà dall’andamento dell’eruzione e soprattutto dalla dispersione della nube di cenere, che continua a essere monitorata in tempo reale. Segui gli aggiornamenti su OndaTv



