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Arriva in Italia il virus cinese. Due casi accertati.

Paura per il virus cinese anche in Italia. Trovati due casi ….

Il nuovo virus comparso in Cina arriva anche in Italia. Dopo essere arrivato in europa con i primi casi segnalati in Frnacia, nelle scorse ore è arrivata la notizia ufficiale direttamente dla premier Conte. Due turisti cinesi in viaggio a Roma hanno preso il virus cinese. Subisto è scattato il protocollo sanitario con il ricovero in isolamento dei due contagiati. Il presidente del consiglio ha rassicurato gli italiani ma la preoccupazione cresce anche in Europa e nel resto del mondo.

E’ quindi emergenza globale e molti sono stati i voli cancellati dalle compagnie aree con la Cina. Sale infatti il numero delle vittime e dei contagi al di fuori della Cina. Il Coronavirus, riferiscono gli esperti, ha un periodo di incubazione tra 1 e 14 giorni. La sua capacità di diffusione del virus cinese si rafforza. Al momento sono “tutti negativi” i casi segnalati in Italia.

Il bilancio delle vittime del virus in Cina è salito a 80. Aument anche: secondo il governo è di 2.300 persone infette.

L’epidemia sta accelerando“, ha detto il presidente cinese, Xi Jinping. Il sindaco di Wuhan, da dove è partito il contagio ha detto alla tv di Stato di aspettarsi “almeno un migliaio di contagi in più”. Le ultime vittime si sono registrate nella capitale provinciale di Wuhan, la città di 11 milioni considerata l’epicentro dell’epidemia.

I nuovi casi segnalati in Europa non devono procurare un forte allarme. La maggior parte dei Paesi europei ha gli strumenti per affrontare l’emergenza: lo dichiarano i Centri di controllo europei per le malattie (Ecdc)

Il misterioso visus

Il nuovo coronavirus (così chiamato per la sua forma a corona), della stessa famiglia della Sars, è comparso nel dicembre scorso in Cina nella città di Wuhan, città di 11 milioni di abitanti. I primi casi hanno visto contagiati persone che era venuti in contatto con il mercato del pesce della città (adesso chiuso). Da allora i casi di contagio sono aumentati, giorno dopo giorno, anche al di fuori dai confini cinesi, facendo registrare anche dei morti. Il virus può mutare e per prevenire il rischio del contagio è stata “isolata” la città di Wuhan, «zona chiave di controllo epidemico».

Si segnalano casi di contagio anche in Corea del Sud, Giappone e Thailandia. Il virus, è stato accertato, è trasmissibile da uomo a uomo. A dirlo è un rinomato esperto della Commissione della salute pubblica del governo cinese, Zhong Nanshan.

Il mistero attorno al virus

Si sa ancora poco sul nuovo virus che sembra essere simile alla Sars, che tra il 2002 e il 2003 provocò tanta paura nel mondo, con numerosi decessi. Il virus fece almeno 650 morti in Cina e a Hong Kong. Si teme che il nuovo virus possa ripetere il tragico numero di vittime provocate dalla Sars.

Le autorità sono al lavoro per evitare nuovi contagi e che la situazione possa diventare ancora più drammatica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha convocato il Comitato di emergenza sul caso.
Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto «sforzi risoluti» contro la diffusione del nuovo coronavirus.

Sintomi e probabile origine del virus

La malattia, identificata per la prima volta dal medico italiano Carlo Urbani, è mortale in circa il 15% dei casi in cui ha completato il suo corso, con il tasso di letalità attuale di circa il 7% degli individui che hanno contratto l’infezione. Il virus, fa parte della famiglia della SARS, e si manifesta nell’uomo con i sintomi della polmonite. I sintomi sono tipicamente quelli respiratori: febbre, tosse, raffreddore mal di gola e affaticamento polmonare.
Per evitare che il virus continui ad estendersi geograficamente è importante identificare e isolare i casi. Solo intervenendo con tempestività si può bloccare la diffusione

E’ probabile che il nuovo coronavirus sia stato trasmesso per la prima volta all’uomo da animali infetti, forse tra le bancarelle del mercato centrale di Wuhan. E’ possibile anche che i focolai dell’infezione siano stati vari. potrebbero essere più di uno. Un dettaglio questo che rende particolarmente complicato tracciare il percorso del virus.

Precauzioni

In questo momento è consigliabile non effettuare viaggi in Cina se non strettamente necessari. Se ci si reca in Cina e in particolare nella città di Wuhan, provincia di Hubei, è consigliabile vaccinarsi contro l’influenza stagionale due settimane prima del viaggio.

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