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Cefalù, una perla sul mare ricca di storia

Alla scoperta della città arabo-normanna di Cefalù, affacciata sul Mar Tirreno….

Cefalù è un comune di circa 14.000 abitanti, che fa parte della città metropolitana di Palermo, in Sicilia. Situato al centro della costa settentrionale dell’Isola, a circa 70 km dal capoluogo siciliano, ai piedi di un promontorio roccioso, è uno dei centri turistici e balneari più famosi e frequentati della regione. Ogni anno attrae un notevole flusso di turisti locali, nazionali e stranieri e, nel periodo estivo, la sua popolazione si triplica. Cefalù fa parte dell’associazione I borghi più belli d’Italia, del Parco delle Madonie, della rete dei comuni solidali e del Circuito Turistico Regionale Bella Sicilia, curato dall’Associazione Vivo in Sicilia.

La cittadina si trova sotto la rocca di Cefalù che, insieme al Duomo, ne caratterizza il profilo, rendendo unico il panorama. La sua costa si estende per circa 30 km, alternando tratti rettilinei a baie e piccole insenature, spiagge di sabbia fine e rocciosa a scogli o alti costoni a strapiombo sul mare. A ridosso del litorale si affacciano alte colline, dietro alle quali si sviluppa il sistema montuoso delle Madonie.

Le origini di Cefalù

La storia di Cefalù ha origini molto antiche. Tracce di frequentazione del sito risalgono all’epoca preistorica, in particolare in due grotte sul lato settentrionale del promontorio su cui sorse la città. Sono del V secolo a.C. la cinta muraria megalitica ed il tempio di Diana, santuario costituito da un edificio megalitico che si trova sulla rocca. Cartaginesi, Greci, Siracusani, Romani, Vandali, Goti, Bizantini, Arabi e Normanni solo legati alla storia della città e qui hanno lasciato le loro tracce.

Nel 1063 fu conquistata dai Normanni di Ruggero I e, nel 1131, grazie a Ruggero II, fu rifondata sulla costa e furono costruiti molti monumenti cittadini, come la basilica cattedrale, la chiesa di San Giorgio, il lavatoio di via Vittorio Emanuele, il chiostro del Duomo, il Palazzo Maria, sede trecentesca dell’allora Palazzo Comunale, l’Osterio Magno, sede dei Ventimiglia a Cefalù. Tra la metà del XIII secolo e il 1451 passò sotto il dominio di diversi feudatari, fino a divenire possedimento del vescovo di Cefalù. La storia successiva può essere assimilata a quella della Sicilia e del resto d’Italia. Nel 1752 iniziarono a stabilirsi qui alcuni consolati stranieri e la città divenne meta del Grand Tour. Oggi è una località di mare, rinomata meta turistica per le spiagge e le opere d’arte che custodisce.

Cosa vedere a Cefalù

Cefalù ha un piccolo centro storico, dall’impianto medievale, caratterizzato da strade strette, pavimentate con ciottoli e con il calcare della rocca, e va vissuta con lentezza, scoperta camminando a piedi e godendosi i forti caratteri arabo-normanni delle sue architetture e tradizioni. Meta perfetta da visitare anche in uno o due giorni, offre delle attrazioni da non perdere, come il Duomo di Cefalù, ovvero la basilica cattedrale della Trasfigurazione, monumento nazionale dal 1941 e dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, inserito nell’Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale, dal 2015.

Il Duomo di Cefalù

Molto suggestiva è la visita alla rocca, che domina la città e si eleva fino a 268 m.s.l.m. e alla base della quale si sviluppa l’abitato storico di Cefalù. Lungo il sentiero che conduce in cima e ai resti del Castello Medievale si incontrano i ruderi di alcuni mulini, i resti del Tempio di Diana e una croce in metallo che di notte si illumina.

Nel Museo Mandralisca è presente un’interessante raccolta di oggetti d’arte, monete, libri e reperti archeologici. Tra i pezzi più pregiati c’è il Ritratto d’Ignoto Marinaio di Antonello da Messina, oltre ad altre opere di attribuzione fiamminga e ad altre caravaggesche.

In via Vittorio Emanuele si trova il lavatoio pubblico, conosciuto come “Lavatoio medioevale”, con una scalinata in pietra lavica che conduce ad una pavimentazione levigata dal tempo e alle vasche che si riempiono con l’acqua che scorre da 22 bocche di ghisa, di cui 15 teste di leone, disposte lungo le pareti sovrastate da volte. Da lì l’acqua raggiunge il mare.

Delle quattro porte presenti lungo le mura della città ne resta solo una, Porta Pescara, che si trova nella parte vecchia della città, vicino alla spiaggia e al porto antico, ed è uno dei punti preferiti dai turisti. In pieno centro storico sorge l’Osterio Magno, un antico palazzo fortificato, edificato nel XII secolo, di grande importanza storica e strutturale, contenente una grande cisterna di epoca romana e le mura quadrangolari della torre del periodo normanno.

Imperdibile il lungomare di Cefalù, con la spiaggia dorata, le acque limpide, il fondale che scende dolcemente, i servizi per i bagnanti, i lidi, i punti di ristoro e i negozietti. È una delle mete della movida notturna di Cefalù, con i suoi bar, ristoranti e discoteche.

Uscendo dal centro della cittadina, si possono trovare altre spiagge, come Mazzaforno, Settefrati, Capo Playa, dove praticare surf, vela e kite, o quella della Kalura, immersa nel verde, caratterizzata da ghiaia, speroni di roccia e un mare limpido e turchese, ideale per tuffi e snorkeling.

Famoso è anche il santuario di Gibilmanna, nell’omonima frazione, a circa 800 m.s.l.m. Monastero benedettino, meta di pellegrinaggi e luogo di preghiera, conserva numerose opere d’arte. Alle spalle del borgo di Cefalù, si estende il Parco delle Madonie, un parco naturale regionale che comprende il massiccio Madonie, le cui vette sfiorano i 2.000 m.s.l.m. Oltre a custodire svariate specie vegetali e animali, ospita numerosi percorsi trekking, parchi avventura e la possibilità di praticare sport più estremi come l’arrampicata libera.

Il borgo cefaludese contiene tanti interessanti edifici civili, religiosi e di culto da vedere e tradizioni da scoprire, come quella della “Ntinna a mari” o quella della “vecchia strina”. In questo splendido luogo, radicato nella storia e profondamente legato al mare, ambientazione e oggetto di libri, film e documentari, pieno di colori che distinguono le casette dei pescatori affacciate sulla spiaggia, è indimenticabile la suggestiva atmosfera e la sensazione di trovarsi a passeggiare tra case antiche strette tra il mare e la rocca, ammirando tramonti mozzafiato e architetture senza tempo.

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