Dottorato di Ricerca Honoris Causa in Scienze Umanistiche a Carlo Petrini

L’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Messina ha ospitato, questa mattina, la prestigiosa Cerimonia di conferimento del Dottorato Honoris Causa in Scienze Umanistiche a Carlo Petrini, Presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e fondatore di Slow Food.
Il riconoscimento è stato conferito a Petrini per il suo contributo alla cultura gastronomica, alla tutela dell’ambiente e alla promozione di un nuovo umanesimo basato sul rapporto tra uomo e natura. Durante la cerimonia, Petrini ha tenuto una Lectio Doctoralis sul tema “Il rapporto tra uomo e natura al centro di un nuovo umanesimo”, sottolineando l’importanza di un approccio multidisciplinare alla gastronomia, che integra scienze, cultura, ecologia e politica.
Il ruolo di Carlo Petrini e il suo impatto nel mondo della gastronomia sostenibile
Carlo Petrini è riconosciuto come il fondatore di Slow Food, il movimento internazionale nato nel 1989 che si batte per la tutela della biodiversità alimentare, il rispetto dell’ambiente e la promozione di un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti. La sua visione innovativa ha portato alla creazione della prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo nel 2004, che forma professionisti capaci di coniugare conoscenze interdisciplinari in ambito gastronomico, culturale, economico e ambientale.
Tra i progetti più importanti di Petrini e Slow Food vi sono Terra Madre, la rete globale di comunità del cibo, e iniziative come Orti in Africa, Arca del Gusto e Presìdi Slow Food, che promuovono la salvaguardia delle produzioni locali e sostenibili.
Carlo Petrini e il suo impegno internazionale per la sostenibilità e la lotta alla fame
Nel corso della sua carriera, Petrini ha collaborato con istituzioni internazionali come FAO, Unione Europea e altre agenzie delle Nazioni Unite, assumendo anche il ruolo di Ambasciatore Speciale della FAO in Europa per il progetto Fame Zero. La sua opera si concentra sulla promozione di filiere alimentari sostenibili, sulla tutela della biodiversità e sulla sensibilizzazione globale alle tematiche ambientali e alimentari.
Nel 2013, ha ricevuto il premio “Campioni della Terra” delle Nazioni Unite per l’ambiente, riconoscimento che premia l’innovazione e l’impegno nel settore dello sviluppo sostenibile. La sua influenza è riconosciuta anche dai media internazionali: nel 2004, è stato nominato Eroe Europeo da Time Magazine, e nel 2008, è stato inserito tra le “Cinquanta persone che potrebbero salvare il mondo” dal quotidiano The Guardian.
Il significato del riconoscimento e il messaggio di Carlo Petrini
“Essere in Sicilia, terra di straordinaria bellezza e umanità – ha commentato Carlo Petrini – è per me motivo di gioia profonda. Ricevere questo riconoscimento dall’Università di Messina, in ambito filosofico, ha un significato speciale: perché la filosofia è ciò che interroga il senso profondo delle cose – e il cibo, oggi più che mai, ha bisogno di essere interrogato. Tra i valori fondamentali che abbiamo cercato di coltivare c’è la biodiversità, oggi minacciata come non mai, e che rappresenta il cuore pulsante della nostra identità alimentare. Difenderla è un dovere morale. Ma non basta. Dobbiamo riconoscere anche il piacere come diritto: il piacere di mangiare bene, di condividere, di vivere con dignità. Questo Dottorato lo vivo non come un punto d’arrivo, ma come un nuovo inizio: un invito collettivo a ripensare il nostro rapporto con il cibo, con la terra e con gli altri. Con gioia, con coscienza e con coraggio”.



