Domato il vasto incendio che ha devastato il palazzo della Camera di Commercio di Messina

Una notte di intenso lavoro per i Vigili del Fuoco, impegnati per diverse ore a domare l’incendio che ha devastato lo storico palazzo della Camera di Commercio di Messina. Il rogo, divampato ieri pomeriggio intorno alle 15, è stato definitivamente spento soltanto dopo un lungo intervento. Conclusa la fase più critica dell’emergenza, si passa adesso alle operazioni di bonifica, alla rimozione dei detriti e alla messa in sicurezza della struttura.
Le prime verifiche restituiscono un quadro particolarmente preoccupante sul fronte dei danni. Il tetto ha ceduto in più punti, mentre il terzo e ultimo piano, frutto di una successiva sopraelevazione, è stato quasi completamente devastato dalle fiamme. L’incendio ha compromesso pesantemente una parte significativa dell’edificio, trasformando lo storico immobile in uno scenario di distruzione.
Nessun ferito, evacuazione tempestiva degli uffici
Fortunatamente, il bilancio non registra feriti. Decisivo l’allarme lanciato dai dipendenti che si trovavano negli uffici al momento in cui sono divampate le fiamme. La tempestiva evacuazione ha consentito di mettere in salvo tutte le persone presenti all’interno del palazzo.
Impressionante la colonna di fumo che si è sollevata dall’edificio, visibile da diversi punti della città e diventata rapidamente il segno più evidente di un’emergenza che ha tenuto con il fiato sospeso il centro cittadino.
Buone notizie anche sul fronte delle opere d’arte custodite all’interno della struttura, che sarebbero state messe in salvo. Restano invece da verificare le condizioni delle decorazioni e degli elementi architettonici che caratterizzano gli ambienti interni. Soltanto gli accertamenti tecnici potranno chiarire se e in quale misura siano stati danneggiati dal calore e dal fumo.
Le cause dell’incendio: si valuta l’ipotesi del cortocircuito
Spento definitivamente il rogo, il lavoro si concentra adesso sulla ricostruzione di quanto accaduto. Gli inquirenti sono impegnati negli accertamenti per individuare l’origine dell’incendio e stabilirne l’esatta dinamica. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe quella di un possibile cortocircuito, ma al momento non sono state accertate le cause che hanno innescato le fiamme.
Un colpo al patrimonio storico e architettonico di Messina
La gravità dell’accaduto va oltre i danni a una sede istituzionale. L’incendio ha infatti colpito uno degli edifici storici che caratterizzano il centro di Messina e che rappresentano una parte importante della memoria architettonica cittadina.
Il palazzo della Camera di Commercio risale alla fine dell’Ottocento. La sua costruzione si sviluppò tra il 1880 e il 1887, sulla base del progetto degli architetti Giacomo Fiore, Giuseppe Managò e Giuseppe La Bruto. L’edificio sorse nell’area precedentemente occupata dalla chiesa e dal convento dei Padri Crociferi, assumendo nel corso degli anni un ruolo centrale nella vita economica e istituzionale della città.
Adesso, dopo le ore drammatiche dell’emergenza, si apre la fase più delicata: quella della valutazione dei danni e della definizione degli interventi necessari per recuperare gli spazi compromessi. Le condizioni del tetto e dell’ultimo piano lasciano presagire un intervento di ripristino particolarmente complesso.
Messina si trova così a fare i conti con una ferita al proprio patrimonio storico. L’obiettivo, una volta completate le verifiche e garantita la sicurezza dell’edificio, sarà capire come restituire alla città uno dei suoi palazzi più rappresentativi, profondamente segnato dal passaggio delle fiamme.



