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Riga, la Parigi d’Oriente sul Mar Baltico

Riga, capitale della Lettonia, è considerata “la Parigi del Nord” per le sue numerose attrazioni turistiche…

Riga è la capitale della Lettonia. Situata sul Mar Baltico, alla foce del fiume Daugava, è una città relativamente piccola, ma, con i suoi oltre 600.000 abitanti, è la più grande delle Repubbliche Baltiche. Antico centro della lega anseatica nel tardo medioevo, nel 2001 ha ospitato il Mese culturale europeo assieme a Basilea e nel 2014 è stata Capitale europea della cultura con la svedese Umeå.

È considerata la Parigi d’Oriente per le sue attrazioni turistiche, l’architettura Art Nouveau e i numerosi caffè. Attraversata e divisa dal fiume, è una città piena di colori e di storia, dal carattere alternativo e che, certamente, stupisce il visitatore.

Riga è stata inserita nell’elenco UNESCO dei Patrimoni dell’Umanità

Riga è la più cosmopolita fra le capitali baltiche ed è stata inserita nell’elenco UNESCO dei Patrimoni dell’Umanità, soprattutto grazie alla sua bellissima collezione di edifici Art Nouveau, la più interessante al mondo, e anche per i suoi edifici in legno.

Il primo insediamento nella zona risale al II secolo, ma la città fu fondata dal clero tedesco all’inizio del XIII secolo, come centro di evangelizzazione dell’antica regione pagana della Livonia, e conobbe un periodo di grande splendore verso la metà del secolo successivo, quando entrò a far parte della lega Anseatica, l’alleanza che per quasi quattro secoli detenne il monopolio dei traffici commerciali nell’Europa Settentrionale. Dal 1621 al 1710, la città appartenne agli svedesi e fu conquistata dalla Russia con un’aspra guerra, divenendo uno dei principali porti russi. In questo periodo i tedeschi divennero una minoranza rispetto ai russi e ai lettoni, ma mantennero le posizioni sociali e politiche più prestigiose.

Nella seconda metà dell’ ‘800 la popolazione di Riga era costituita per il 42,9% da tedeschi e fino al 1891 la lingua ufficiale rimase il tedesco, sostituito poi dal russo. Il lettone divenne la lingua ufficiale nel 1918 e Riga diventò capitale della neonata repubblica indipendente della Lettonia. Successivamente, come tutta la Lettonia, fu occupata, tra il 1940 e il 1944, dai russi, dai tedeschi e di nuovo dai sovietici. Durante la seconda guerra mondiale, Riga fu anche sede di un campo di concentramento nazista. Alla fine della guerra, rimase parte dell’Urss, ottenendo l’indipendenza nel 1991, come capitale del nuovo stato della Lettonia.

Cosa vedere nella Capitale della Lettonia

Ogni strada di Riga racconta la sua storia e l’attuale capitale della Lettonia ha due zone considerate centrali: Vecriga, il centro storico di stampo medievale, con le vecchie case di legno ristrutturate, e il cosiddetto Centrs, cioè la zona edificata fra la fine del XIX e l’inizio del XX, che la rende la capitale europea più ricca di Art Nouveau.

La Città Vecchia di Riga, con il dedalo di stradine che ha come riferimento le guglie del Duomo e delle chiese di San Pietro e San Giacomo, mantiene intatta la struttura e la bellezza della città del 1600-1700. Il centro della città è la piazza della Cattedrale, la più grande di Riga, dove, oltre ai caffè, si affacciano il Palazzo della Borsa e quello della Radio Lettone, ma soprattutto svetta imponente il Duomo di Riga, la cattedrale gotica di Santa Maria di culto protestante, la più grande chiesa medioevale dei paesi Baltici. L’edificio ingloba in sé elementi romanici, gotici e barocchi e il suo campanile è alto 93 m. Costruito nel 1211, il Duomo è l’edifico protestante più importante delle tre Repubbliche Baltiche, sebbene sia nato come luogo cattolico dedicato alla Vergine. Il suo grande organo è uno dei più antichi al mondo ed è anche utilizzato per concerti. Da non perdere una visita al chiostro adiacente.

Il Castello di Riga

Non lontano c’è il Castello di Riga, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica lettone e sede del Museo di Arte Straniera e del Museo Nazionale di Storia della Lettonia. Il Castello è sulle sponde del fiume Daugava, in una cornice fiabesca. Nelle vicinanze si trova la Chiesa della Madonna Addolorata, una delle prime strutture cattoliche in pietra, costruita dopo la Riforma. Edificata in stile classico, nel tempo è stata completata con parti in stile barocco e neorinascimentale. La sua facciata bianca e blu è particolarmente suggestiva al tramonto e in inverno sotto la neve.

Tra il Castello e la piazza Duomo ci sono i Tre Fratelli, tre case colorate affiancate che formano il complesso residenziale più antico di Riga. I tre palazzi storici, in pietra, sono però di epoche e stili differenti – gotico, rinascimentale e barocco: la casa al numero civico 17 è la più antica casa in muratura della Lettonia e risale al ‘400; quella al numero 19 ospita attualmente il Museo Lettone di Architettura; quella al civico 21 è la più recente, del XVIII secolo. La loro differenza di stile e di colore crea un’armonia dalla bellezza unica.

La Casa delle Teste Nere nel centro storico di Riga

Nella Vecchia Riga si susseguono case di ricchi mercanti e alcune sono davvero magnifiche. Tra queste, quella delle Teste Nere che spicca in Piazza del Municipio, la piazza più importante della Città Vecchia, dove si affaccia il Municipio. La Casa delle Teste Nere è il più bell’edificio della piazza, eretto nella prima metà del XIV secolo, più volte rimaneggiato nei secoli successivi, trasformato in una casa barocca nel 1886. Inizialmente diverse corporazioni della città la utilizzarono come sede, ma presto divenne il ritrovo dei mercanti tedeschi celibi, il cui patrono, San Maurizio, originario del Nord Africa, è raffigurato all’ingresso e, per questo, gli affiliati vennero chiamati ‘Teste Nere’. Nel 1941 la Casa fu bombardata e nel 1948 fu rasa al suolo. Dal 1995 al 1999 furono eseguiti i lavori per riportarla all’originale splendore. L’edificio in forma gotica, con una facciata rinascimentale, che conserva l’arredamento originale e una ricca collezione di argenti, candelabri e mobili intarsiati, ha ospitato governanti e artisti.

Al centro della Piazza del Municipio c’è la Statua di Rolando, l’eroe cavalleresco considerato il difensore degli accusati e giusto giudice. Dalla punta della spada vengono calcolate le distanze fra Riga e tutte le altre città della Lettonia.

Nelle vicinanze si trovano anche l’unica Sinagoga di Riga e il Monumento ai fucilieri lettoni, che facevano parte della squadra personale che difendeva Lenin, eretto dove un tempo sorgeva il municipio medievale e venivano bruciate le streghe, oggi davanti al Museo dell’Occupazione, che racconta gli anni dell’occupazione prima nazista e poi sovietica (1941-1991).

Guardando al di là del fiume, verso la parte moderna della città, si può vedere il futuristico edificio che ospita la straordinaria Biblioteca Nazionale Lettone.

Passeggiando per il centro storico, si incontra la Chiesa di San Pietro, costruita nel XIII secolo e dal cui campanile è possibile ammirare a 360° gradi la città anseatica, a partire dal centro storico fino al fiume Daugava, alla città moderna e al Mar Baltico. Con i suoi 123 metri d’altezza, è uno dei campanili più alti d’Europa.

La Casa del Gatto tra gli edifici più fotografati a Riga

Uno degli edifici più singolari e fotografati di Riga è la Casa del Gatto, in stile Art Nouveau per volontà di un ricco commerciante che, però, non fu accettato dalla corporazione della Gilda Maggiore e decise, quindi, di orientare il sedere di due gatti, situati sul tetto, verso la sede della Camera di Commercio Maggiore che si trovava proprio di fronte. I potenti commercianti lo costrinsero, però, con una causa legale, a girare i gatti.

All’ingresso della Città Vecchia di Riga c’è il simbolo dell’indipendenza, il Monumento alla Libertà, costruito tra le due guerre e molto amato dagli abitanti di Riga. Si trova vicino alla grande Cattedrale Ortodossa, trasformata in planetario durante l’occupazione sovietica, e all’opera Nazionale Lettone, sede dell’opera e del balletto nazionale, in un grande spazio verde che separa la Città Vecchia e il quartiere del Centrs. Quest’ultimo è un concentrato di edifici in stile Art Nouveau, eretti tra la fine del XIX secolo ed il 1914 e dichiarati, unitamente al centro storico di Riga, nel 1997, Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Questa tranquilla ed elegante zona residenziale, creata dal nulla al principio del secolo XX, oggi ospita molte ambasciate e rappresenta un vero e proprio gioiello architettonico unico in Europa, una galleria d’arte a cielo aperto.

Riga e i suoi bellissimi quartieri Kipsala e Kalnciema

Le sorprese della capitale lettone non finiscono qui. Oltre il fiume ci sono due bellissimi quartieri, Kipsala e Kalnciema, e lungo la riva il quartiere russo, che catapulta il visitatore negli anni ’80 e in un’altra nazione, nella Piccola Mosca, un quartiere abitato da sempre dai russi e che assomiglia molto a una città sovietica e poco a Riga, con case basse in legno, strade lastricate, austerità e decadenza, ma anche botteghe, piccoli ristoranti, il Mercato Centrale di Riga e il Museo del Ghetto.

Il quartiere di Kipsala è un’isola collegata alla terraferma con alcuni ponti, caratterizzato da strade acciottolate, vecchie abitazioni, silenzio, verde e alcune case di design. Kalnciema è un’affascinante zona che assomiglia più ad un pezzo di Svezia che di Lettonia, con case in legno dai colori pastello, botteghe con prodotti biologici, pasticcerie, boutique di giovani stilisti e artisti, bar con musica dal vivo ed un’atmosfera rilassata.

Riga, una capitale dinamica

Riga è una città dinamica e i giovani ne stanno cambiando il volto, come testimonia il quartiere hipster di Miera Iela, un susseguirsi di vicoli, gallerie d’arte, negozi vintage, caffè, librerie e ristoranti green, uno spazio per designer, artisti e cultura.

La capitale della Lettonia ha moltissimo da offrire, perfino il mare con la spiaggia preferita dagli abitanti, Jurmala, uno scenario di lunghe spiagge, ville costruite sull’acqua, bar e ristoranti chic. Riproduzione riservata

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