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Isole Egadi, le perle del Mediterraneo in Sicilia

L’arcipelago delle Egadi comprende tre isole principali e due grandi scogli

Le isole Egadi sono un arcipelago che si trova tra il basso Tirreno e il canale di Sicilia, a circa 7 km dalla costa occidentale siciliana, fra Trapani e Marsala, appartenente al libero consorzio comunale di Trapani. Geograficamente fanno parte dell’arcipelago tre isole, due isolotti e una serie di scogli e faraglioni, cioè le isole di Favignana, Levanzo, Marettimo, Maraone, Formica, Galera, Galeotta, Preveto e Fariglione, a cui si aggiungono le Isole dello Stagnone, la più vasta laguna della Sicilia.

In età antica le Egadi erano chiamate Aegates, nome di origine greca che significa “isole delle capre”. Bagnate da splendide acque cristalline, queste isole ospitano una variegata flora e una ricca fauna marina che le rendono una meta ambita per gli appassionati di snorkeling, immersioni e vela. Le bellezze naturali si estendono anche alla terraferma e per preservarle è stata istituita l’Area Marina Protetta (AMP) delle Isole Egadi, la più grande riserva marina d’Europa. Il suo clima è molto mite nei mesi invernali e caratterizzato da lunghe estati calde e soleggiate. Le precipitazioni sono esigue; la temperatura minima invernale media è di 5 gradi, la massima estiva di 45 gradi. Le Egadi fanno parte amministrativamente del comune di Favignana, ad eccezione dell’isola San Pantaleo e dell’isola Grande, nello Stagnone, appartenenti al comune di Marsala, e contano in tutto circa 4300 residenti.

LA STORIA

Le Isole Egadi sono state crocevia di popoli in ogni epoca storica. I primi insediamenti umani risalgono all’era paleolitica, la cui presenza più significativa è all’interno delle grotte, come la “Grotta del Genovese” a Levanzo che custodisce preziosi graffiti e pitture che narrano la quotidianità di altri tempi. Con l’avvento dei primi navigatori, dall’Oriente giunsero i Fenici, che si insediarono a Favignana, nella zona nord-orientale. Contemporaneamente, Roma stava mettendo le basi per quello che diventerà il grande impero romano. Nel tratto di mare a nord di Levanzo avvenne lo scontro decisivo della I guerra Punica, che vide contrapposte le due grandi potenze, Roma e Cartagine. La Battaglia delle Egadi segnò la disfatta della flotta cartaginese, decretando la nascita della prima provincia romana, la Sicilia.

Dal II secolo in poi si insediò la civiltà paleocristiana e verso la metà del VII secolo gli Arabi iniziarono a conquistare il Mediterraneo, approdando anche nelle Egadi. È in questo periodo di prosperità che fu installata a Favignana una tonnara e avviata l’estrazione del tufo. Nell’XI secolo arrivarono i Normanni, che portarono pace e benessere, oltre al ritorno alla religione cristiana. Ai Normanni succedettero Svevi, Angioini e Aragonesi. Per volontà di Pietro II d’Aragona, nel 1341, fu concessa la facoltà di organizzare a Favignana due tonnare: quella di S. Leonardo e quella di S. Nicolò.

Nel XV secolo il Regno delle Due Sicilie era in mano agli spagnoli e un secolo dopo il re di Francia dichiarò guerra alla Spagna per il possesso del Regno delle Due Sicilie, chiedendo aiuto ai turchi. Così, i corsari turchi fecero delle Egadi delle basi da cui sferrare attacchi alle navi nemiche. Nel 1640 la corona spagnola, gravemente indebitata, cedette le Isole, con il loro mare e le tonnare, al genovese Camillo Pallavicino, che, per renderle ospitali, effettuò opere di bonifica e introdusse l’agricoltura e si costruirono le prime case. Il loro ripopolamento serviva per reperire forza lavoro per la pesca del tonno. Sotto i Pallavicino ci fu un periodo di crescita e prosperità.

Nel 1874 le Isole furono vendute a Ignazio Florio, ma già nel 1841 Vincenzo Florio aveva preso in affitto le tonnare di Favignana e Formica. La famiglia Florio rappresentò per l’arcipelago egadino il periodo più florido e trasformò Favignana nella “Regina delle tonnare”, oltre a sistemarne l’arco portuale con il Palazzo Florio, la Camparia, lo Stabilimento Florio e la chiesetta di S. Antonio.

Nel XIX secolo, con il re delle Due Sicilie Ferdinando di Borbone furono attuate repressioni alle spinte che avrebbero condotto al Risorgimento. L’arrivo di Garibaldi a Marsala, portò nelle Isole Egadi pace e libertà.

COSA FARE ALLE EGADI

Le Egadi sono una meta ideale per coloro che cercano relax, mare incontaminato, storia, bellezze naturali e scoprire il lento e tranquillo ritmo della vita isolana. Raggiungicili facilmente da Trapani sono ideali per chi cerca una vacanza all’insegna del relax a stretto contatto con la natura. Ogni isola ha delle caratteristiche particolari e quindi è consigliabile visitarle tutte.

La più grande isola delle Egadi, Favignana

Favignana è l’isola più grande e quasi tutte le sue cale e insenature possono essere raggiunte in auto. Molto suggestivo è il giro in barca intorno all’isola, durante il quale visitare grotte marine di rara bellezza. Un’altra escursione particolare è quella ai giardini ipogei, all’interno di cave di tufo. Nelle cale è possibile godere di un mare cristallino unico. Tra le zone costiere più belle ci sono Cala Stornello, l’isolotto del Previto, Cala Rotonda, Cala Grande, Punta Ferro, Punta Faraglione, Cala Rossa, Bue Marino, Cala Azzurra, Lido Burrone e Punta Lunga.

Il paese d’estate si anima, soprattutto nella parte tra le due piazze principali e il porto. Imperdibile la visita all’ex Stabilimento Florio, dove un tempo veniva lavorato il tonno e che, ora, è un Museo. Interessanti le immersioni con itinerari archeologici per ammirare i resti di epoca romana negli splendidi fondali. L’isola, la cui forma ricorda quella di una farfalla, ha un corpo centrale costituito da una dorsale montuosa su cui spicca il castello di Santa Caterina, costruito su una preesistente torre di avvistamento normanna, che divide l’ala occidentale, rocciosa e granitica, da quella orientale, calcarea e tufacea.

Tra le esperienze più magiche a Favignana ci sono quella di osservare il tramonto da Punta Sottile, quella di godere il panorama dal Castello di S. Caterina, il punto più alto di Favignana, con vista sull’arcipelago, quella di guardare la spettacolare alba da Punta Lunga. Suggestivo anche parlare con i “tonnaroti” e farsi raccontare gli aneddoti della tonnara e della mattanza. Per gli amanti del gusto, sono assolutamente da assaggiare le Frascatole, il Cous Cous, le preparazioni a base di tonno e pesce spada, la pasta con l’aragosta, gli spaghetti con i ricci, le cassatine, le cassatelle, i cannoli e tante altre specialità.

La più piccola dell’arcipelago, Levanzo

Levanzo è l’isola più piccola dell’arcipelago e contiene molte grotte e piccole insenature. È famosa per la Grotta del Genovese, il più importante complesso di figure parietali d’Italia e uno dei più interessanti al mondo. Le incisioni e le pitture di questa grotta risalgono al paleolitico-neolitico (circa 10.000 anni fa) e sono tra le testimonianze meglio conservate. Il paesino di Levanzo comprende poche case raccolte a Cala Dogana. Anche qui è possibile effettuare il periplo dell’isola in barca, visitare le grotte e le cale più famose e fare immersioni con itinerario archeologico per ammirare reperti posti sotto la tutela della Soprintendenza del Mare.

La più selvaggia e incontaminata delle Isole Egadi, Marettimo

Marettimo è la più selvaggia e incontaminata delle Isole Egadi, con un patrimonio naturalistico unico in Europa: contiene oltre 515 specie vegetali della tipica macchia mediterranea, tra cui endemismi rari o unici. La sua conformazione rocciosa la rende impervia e comprende più di 400 grotte, tra emerse e sommerse, molte delle quali visitabili con escursioni in barca o immersioni. Le sue cale e grotte sono scorci naturali senza tempo, unici, dai colori irripetibili e rari nel Mediterraneo.

Tra le attrattive culturali ci sono la visita al castello di Punta Troia e quella al sito archeologico di Case Romane. Nel piccolo paese dell’isola la vita scorre tranquilla anche d’estate, il visitatore è immerso nella quiete di questo fantastico scenario naturale. Tra le isole dell’arcipelago, Marettimo è la più montuosa, boscosa e lontana dalla costa siciliana. Qui vivono circa 700 persone ed è una meta imperdibile per tutti gli amanti della natura e del trekking, ma anche per le immersioni in acque incontaminate e cristalline.

Gli isolotti, gli scogli e i faraglioni delle Egadi

Maraone è un piccolo lembo di terra lungo circa 600 metri o, meglio, un grosso scoglio di forma stretta e lunga, piatto e disabitato, ad Ovest dell’isolotto di Formica.

Formica è, anch’essa, un piccolo lembo di terra, che si trova tra l’isola di Levanzo e la costa di Trapani. Trae il suo nome dalla singolare “invasione” di formiche sui suoi scogli coperti di una pianta viscosa. Si estende per 680 metri e ha un perimetro di circa 3 km. Sull’isolotto esiste ancora una vecchia tonnara, quella che era la seconda delle Isole Egadi. È presente un museo, che custodisce anfore e una barca usata per la mattanza, e un’antica chiesa. Oggi è sede di una comunità terapeutica per tossicodipendenti. Ufficialmente conta un solo abitante.

Appartengono all’arcipelago anche gli isolotti di Galera, Galeotta e Preveto: quest’ultimo, distante poco più di 200 metri dalla costa meridionale di Favignana, è facilmente distinguibile dagli altri due, ad esso vicini e di dimensioni molto più ridotte.

Fariglione, o Faraglione, è un altro isolotto, che si trova nei pressi dell’isola di Levanzo.

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