Curiosità

Attenzione alla processionaria, un pericolo per l’uomo e il cane

La processionaria, occhio a bambini nei parchi e cani. Continua a leggere…

Durante la stagione della migrazione delle larve di processionaria bisogna prestare attenzione per evitare problemi.
La processionaria del pino può avere gravi ripercussioni, oltre che per le piante, anche per gli animali e per l’uomo. Ad essere colpiti da questo infestante molto pericoloso sono particolarmente cani e cavalli che, brucando l’erba o annusando il terreno, possono inavvertitamente ingerire i peli urticanti che ricoprono il corpo dell’insetto. La processionaria può fare davvero molto male al nostro cane addirittura può portarlo alla morte. I peli urticanti dell’insetto allo stato larvale sono velenosi, e in alcuni casi, fortunatamente limitati, possono provocare una grave reazione allergica.

Verso la fine del periodo invernale questo piccolo lepidottero peloso inizia a migrare. Si tratta di larve che si spostano lungo i tronchi degli alberi e sul terreno. Queste farfalle che si sviluppano sulle conifere creano particolari danni alle piante risultando molto pericolose per la sopravvivenza di alcune specie arboree.

Rischio per la salute dell’uomo e degli animali

Ma possono costituire un rischio per la salute delle persone e degli animali, a cui causano reazioni cutanee irritative e allergiche, a volte gravi. In casi gravi può verificarsi uno shock anafilattico, con pericolo mortale (orticaria, sudorazione, edema in bocca e in gola, difficoltà di respirazione, ipotensione e perdita di coscienza). Chi dovesse presentare, oltre a sintomi localizzati, problemi generalizzati, quali per esempio malessere o vomito, dovrà fare ricorso alle cure di un medico.
I proprietari e i conduttori di aree verdi come giardini e parchi sia pubblici che privati, a scopo preventivo, devono effettuare le verifiche sugli alberi per accertare l’eventuale presenza dei nidi di processionaria. Gli alberi che in genere sono più attaccati dalla processionaria sono il pino nero, il pino silvestre, il pino marittimo e varie specie di cedro.

Il bruco della processionaria, ricordiamo, può provocare gravi reazioni allergiche ed infiammatorie nell’uomo e negli animali (irritazioni cutanee e oculari, eritemi alle mucose e alle vie respiratorie) e tali maninifestazioni possono verificarsi anche senza il contatto con il corpo dei bruchi poiché i peli urticanti possono staccarsi ed essere trasportati dal vento. Nelle piante causa gravi defogliazioni, fino a indebolirle.

N.B. – Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.

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