Strada chiusa a San Fratello a quasi tre anni dalla frana e cresce il timore di isolamento

A quasi tre anni dalla frana che il 12 maggio 2023 colpì San Fratello (Messina), il paese dei Nebrodi continua a vivere una grave emergenza irrisolta. Un evento che, solo per fortuna, non causò vittime, ma che ha lasciato disagi pesanti, timori crescenti e un diffuso senso di amarezza tra residenti e istituzioni locali.
Il drammatico evento del maggio 2023
La frana si verificò intorno a mezzogiorno in contrada Porta Sottana, quando enormi massi si staccarono dal costone roccioso di Roccaforte. I blocchi precipitarono sulla via Normanni, distruggendo la barriera metallica di protezione e danneggiando alcune auto in sosta. Solo il pronto intervento di alcuni residenti permise a una donna, scesa dalla propria vettura pochi istanti prima, di salvarsi dall’impatto.
Evacuazioni e emergenza abitativa
L’area venne immediatamente dichiarata zona rossa, con lo sgombero precauzionale delle abitazioni a rischio. Diverse famiglie furono costrette a lasciare le proprie case, trovando sistemazioni temporanee in affitto. Nei prossimi mesi, la scadenza del contributo per l’autonoma sistemazione rischia di aggravare ulteriormente la situazione delle famiglie coinvolte.
Finanziamenti e ritardi nei lavori
Il Consiglio dei Ministri stanziò 6,7 milioni di euro per la messa in sicurezza iniziale della zona, inserendo l’evento in un più ampio piano di consolidamento della Protezione Civile. Tuttavia, nonostante annunci ufficiali e cronoprogrammi illustrati durante incontri istituzionali, i lavori non sono ancora iniziati, alimentando frustrazione e critiche da parte della comunità locale e dei consiglieri comunali.
Quartiere fantasma e timori per la viabilità
Le famiglie evacuate non possono ancora rientrare nelle loro abitazioni e l’area interessata appare oggi come un quartiere fantasma, segnato dall’abbandono e dall’incertezza.
La situazione della viabilità San Fratello è altrettanto critica: la strada principale chiusa costringe il traffico a deviare su un’unica arteria alternativa, già sovraccarica e pericolosa. Il timore è che un’eventuale chiusura anche di questa via possa isolare completamente il paese, con conseguenze gravi per residenti, attività commerciali e servizi essenziali.
Appelli alle istituzioni
I ritardi burocratici e progettuali sono al centro delle critiche: i consiglieri comunali di minoranza chiedono chiarimenti sullo stato dei lavori e sollecitano risposte concrete alle promesse fatte negli ultimi anni.
Numerosi appelli sono stati rivolti al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e al ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, affinché si intervenga con urgenza e si avvii finalmente un piano definitivo di messa in sicurezza.
Una ferita ancora aperta
La frana di Porta Sottana resta una ferita aperta per San Fratello: pur non avendo provocato vittime, continua a minacciare sicurezza, mobilità e futuro della comunità, già colpita duramente dalla frana del 2010, che causò circa 1.500 sfollati e mise in ginocchio l’intera cittadina dei Nebrodi. Fonte http://www.ondatv.it



