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A Castel di Lucio torna la “Sagra du Cascavaddu”: ecco cosa succederà il 17 agosto

Tradizione casearia, cultura popolare e sapori del territorio: Castel di Lucio si prepara a celebrare la XXXIV edizione della “Sagra du Cascavaddu”, una delle manifestazioni più rappresentative della storia e dell’identità del piccolo centro dei Nebrodi. L’appuntamento è fissato per lunedì 17 agosto 2026, a partire dalle ore 18, con una serata dedicata alle antiche tradizioni rurali e alla cultura siciliana.

Al centro della manifestazione, promossa dall’Amministrazione comunale, ci sarà ancora una volta la ricostruzione dell’antico “marcatu”, il luogo in cui un tempo i pastori lavoravano il latte. L’area sarà allestita riproponendo gli strumenti utilizzati nella quotidianità del lavoro pastorale: dalle fornaci in pietra ai “quadari”, i tradizionali calderoni per la lavorazione del latte, fino al “pagliaru”, la tipica capanna rurale che offriva un riparo temporaneo a pastori e contadini.

Proprio nel “marcatu”, a partire dalle 18, i maestri casari mostreranno al pubblico le diverse fasi della trasformazione del latte, ripercorrendo gesti e tecniche tramandati di generazione in generazione. I visitatori potranno seguire dal vivo il procedimento che conduce dalla quagliata alla tuma e alla ricotta, con la possibilità di degustare le produzioni realizzate durante la dimostrazione.

La parte gastronomica proseguirà lungo il percorso della sagra con diversi punti dedicati agli assaggi. Tra le proposte ci saranno provola fresca e stagionata, miele artigianale del territorio e provola arrostita, accompagnati da pane casereccio e da un bicchiere di vino siciliano.

I “murriti”, tra arte e tradizione casearia

Uno dei momenti più attesi sarà la realizzazione dei “murriti”, le caratteristiche forme di cacio figurato modellate direttamente dalle mani dei maestri casari. “Cavadduzzi”, “palummeddi” e cestini sono il risultato di una particolare abilità artigianale e richiamano una tradizione antica: in passato questi piccoli manufatti venivano considerati doni preziosi e particolarmente apprezzati dai bambini.

Forme semplici ma ricche di significato, che ancora oggi raccontano il legame tra la lavorazione del formaggio, la creatività degli artigiani e la memoria della comunità.

Dalla gastronomia alla musica popolare

La “Sagra du Cascavaddu” non sarà soltanto un appuntamento dedicato all’enogastronomia. A fare da cornice alla serata sarà infatti la cultura siciliana nelle sue diverse espressioni, con la presenza dell’autentico Carretto Siciliano, uno dei simboli più riconoscibili dell’identità dell’Isola.

La manifestazione, che gode del patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, sarà inoltre accompagnata dalla compagnia folk-popolare Kistìsemu, protagonista di uno spettacolo dedicato alla tradizione musicale siciliana tra canti, cunti e suoni popolari.

La XXXIV edizione della Sagra du Cascavaddu si propone così di riportare nel cuore di Castel di Lucio atmosfere, gesti e sapori di un mondo rurale che continua a rappresentare una parte importante della storia del paese. Una manifestazione che mette insieme enogastronomia, artigianato, memoria e spettacolo, offrendo a residenti e visitatori l’occasione di riscoprire una tradizione attraverso il lavoro dei maestri casari e i prodotti del territorio.

L’appuntamento è per lunedì 17 agosto 2026, a Castel di Lucio, in provincia di Messina, a partire dalle ore 18. L’evento sarà seguito anche da OndaTv e dai canali social di BellaSicilia

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