Curiosità

La Piramide del 38° Parallelo, tra le opere di Fiumara d’Arte

Le coordinate geografiche del sito dove sorge la Piramide centrano il 38° parallelo

Su una leggera altura del territorio di Motta d’Affermo, prospiciente gli scavi di Halaesa, sorge la Piramide del 38* Parallelo. Le coordinate geografiche centrano esattamente la consistenza matematica del trentottesimo parallelo. L’opera è stata realizzata dall’artista Mauro Staccioli per volontà del mecenate Antonio Presti, Presidente della Fondazione Fiumara d’Arte, un siciliano che ha deciso di dedicare tutto se stesso, compreso il suo patrimonio personale, per far trionfare l’arte in tutte le sue forme.

La Piramide e la Fiumara d’Arte

La Piramide fa parte delle opere di Fiumara d’Arte , il museo d’arte contemporanea all’aperto più grande d’Europa voluto dallo stesso mecenate. L’idea nasce negli anni ’80 e diventa realtà nel 1986 con l’inaugurazione della prima opera creata dallo scultore Pietro Consagra, “La materia poteva non esserci”.

Negli anni il progetto di Presti si è arricchito di altri monumenti realizzati nei comuni della Valle dell’Halaesa e nella fiumara di Tusa, letto di un antico fiume che un tempo lontano scorreva tra i monti Nebrodi per 21 chilometri fino all’antica Halesa. Tra le varie opere realizzate vi è l’enorme Piramide d’acciaio che si nota facilmente percorrendo l’autostrada Messina-Palermo o la SS 113 nel tratto compreso tra Santo Stefano di Camastra e Tusa.

La Piramide realizzata in acciaio corten

L’opera è un tetraedro titanico cavo realizzato in acciaio corten. Parzialmente sprofondata nel territorio roccioso, presenta una fessura lungo lo spigolo occidentale che rende ancora più preciso il suo collocarsi nella specificità del luogo e nello spazio cosmico. Come un faro introverso, testimone consapevole del ciclico e irreversibile scorrere del tempo, cattura la luce solare attraverso la fessura, registrando nel proprio ventre geometrico i riverberi luminosi dallo zenit al tramonto. Al concetto di immortalità, notoriamente correlato alla piramide faraonica, subentra qui il concetto più responsabile di transitorietà, attraverso il quale l’artista celebra la vita nel suo incessante anelito all’eterno.

La Piramide e il Rito della Luce

La Piramide è stata inaugurata nel 2010 e da allora, ogni anno si svolge , nel giorni delle porte solstiziali, il Rito della Luce, evento ideato e promosso sempre dal mecenate Presti. Rito della Luce

Chi partecipa al rito sceglie consapevolmente una via, un cammino di luce. Solo in questa occasione annuale la piramide-38° parallelo viene aperta per favorire al viaggiatore uno sguardo elevato e aperto sull’universo. Il rito si offre come parola di bellezza, come parola maieutica. Negli ultimi anni l’evento è stato preparato del viaggio di alcuni grandi poeti nelle scuole della Fiumara per offrire ai bambini il valore della parola, la sacralità della poesia e il messaggio di Bellezza di essa contiene. L’obiettivo annunciato dal fondatore della Fiumara, Antonio Presti, è “consegnare alle nuove generazioni l’opportunità di riunirsi ogni anno, in quei giorni d’estate, per scegliere ogni volta il trionfo della luce. Affinché – aggiunge Presti – il futuro si nutra del valore della bellezza universale nel suo assurgere a statuto di rito”. (foto pagina Fb Antonio Presti fiumara d’Arte)

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