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Domani l’ultimo saluto alle tre vittime della tragedia di Montagnareale

San Pier Niceto si prepara a fermarsi nel silenzio del dolore. Domani, venerdì 6 febbraio alle ore 15.00, la comunità renderà l’ultimo saluto a Devis Pino, 25 anni, e Giuseppe “Pino”, 43 anni, due fratelli tragicamente uccisi lo scorso 28 gennaio durante una battuta di caccia nei boschi di Montagnareale, nel Messinese. Nella stessa drammatica circostanza ha perso la vita anche Antonio Gatani, 82 anni, pensionato residente a Patti.

Per il giorno delle esequie, il sindaco e l’amministrazione comunale di San Pier Niceto hanno proclamato il lutto cittadino, interpretando il sentimento di un intero paese profondamente scosso da una tragedia che ha segnato il territorio e che resta ancora priva di una ricostruzione definitiva.

I funerali di Devis e Giuseppe Pino si svolgeranno in piazza Roma, dove sarà pronunciato un discorso biblico secondo il rito dei Testimoni di Geova. La celebrazione all’aperto si è resa necessaria anche a causa dell’impossibilità di accogliere tutti i partecipanti nella Sala del Regno di Monforte Marina, non sufficientemente capiente per la grande partecipazione attesa. Al termine della cerimonia, un corteo funebre accompagnerà i feretri fino al cimitero comunale.

Devis e Giuseppe erano molto conosciuti e stimati a San Pier Niceto. Lavoratori instancabili nel settore edilizio, amanti della natura, della montagna e della caccia, erano uniti da un legame fraterno profondo e inscindibile. Devis era sempre al fianco del fratello maggiore Giuseppe, condividendone lavoro, passioni e valori. Una vita semplice, fatta di famiglia, sacrifici e rapporti autentici.

Parallelamente, la città di Patti si stringerà nel ricordo di Antonio Gatani, 82 anni, pensionato, per il quale domani, venerdì 6 febbraio alle ore 15.00, saranno celebrati i funerali nella Basilica Concattedrale. Gatani è stato trovato senza vita insieme ai fratelli Pino nel luogo della tragedia, pur non avendo – secondo quanto emerso finora – rapporti diretti con loro. Un elemento che contribuisce a rendere ancora più complessa la ricostruzione dell’accaduto.

Proseguono intanto le indagini della Procura di Patti, che mantengono il massimo riserbo. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire la dinamica dell’uccisione dei tre uomini, avvenuta in circostanze drammatiche e ancora poco chiare. L’ipotesi prevalente è che i fratelli Pino si siano trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma tutti gli aspetti della vicenda restano al vaglio degli inquirenti.

Il dolore di San Pier Niceto e quello di Patti si intrecciano così in una giornata segnata da lutto e raccoglimento. Tre vite spezzate, tre famiglie distrutte, due comunità unite da una tragedia che ha lasciato un segno profondo e indelebile.

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