Ciclone Harry, iniziata la conta dei danni in Sicilia

Il ciclone Harry ha colpito la Sicilia con una violenza che non si registrava da anni, lasciando dietro di sé una scia di distruzione, specialmente lungo la costa ionica. Oggi, mercoledì 21 gennaio 2026, mentre il maltempo inizia a dare una timida tregua, l’isola si è risvegliata impegnata nella drammatica conta dei danni.
Ecco un riepilogo della situazione e degli eventi principali:
🌊 Litorali Devastati e Mareggiate Storiche
La forza del mare è stata l’elemento più distruttivo, con onde che hanno raggiunto i 7-8 metri di altezza.
- Catania: Il lungomare ha subito ferite profonde. Al Viale Ruggero Di Lauria parte della carreggiata è stata letteralmente sgretolata. Il borgo di San Giovanni Li Cuti è stato invaso dai flutti, che hanno travolto i locali storici.
- Riviera Ionica: Scene apocalittiche tra Santa Teresa di Riva, Letojanni, Furci Siculo e Taormina. A Santa Teresa una grossa voragine ha inghiottito un’auto; l’ambulanza accorsa per i soccorsi è stata a sua volta investita e ribaltata da un’onda anomala (fortunatamente senza vittime tra i soccorritori).
- Borghi Marinari: Località come Marzamemi, Portopalo e Acitrezza sono state invase da detriti e sabbia. A Mascali (Fondachello) e Riposto, il mare è penetrato profondamente nelle strade cittadine provocando smottamenti.
🏠 Evacuazioni e Disagi alla Popolazione
- Sfollati: Oltre 200 persone sono state evacuate precauzionalmente in tutta l’isola. Solo a Marzamemi e contrada Granelli (Pachino), circa 60 residenti hanno dovuto lasciare per precauzione le proprie abitazioni.
- Isole Minori: Situazione critica a Linosa, dove marosi da 7 metri hanno travolto le barche nel porto e distrutto la litoranea del “Lanternino”.
- Servizi: Intere zone della riviera ionica sono rimaste per ore senza energia elettrica e acqua potabile a causa della rottura di cavi e condutture.
🚦 Infrastrutture e Viabilità
| Settore | Stato attuale |
| Ferrovie | Circolazione in ripresa sulla linea Messina-Catania-Siracusa. |
| Strade | Numerose litoranee interrotte per cedimento dell’asfalto o accumulo di detriti. |
| Porti | Danni ingenti ai pontili di Catania e crolli parziali di coperture a Mazara del Vallo. |
🔍 Il bilancio dei soccorsi
Il Capo della Protezione Civile Regionale, Salvo Cocina, ha sottolineato come la tragedia sia stata sfiorata in più occasioni, richiamando l’attenzione sull’imprudenza di alcuni cittadini che hanno violato i divieti di transito. In campo sono scesi oltre 1.000 volontari e migliaia di unità tra Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine.
Il ciclone dovrebbe allontanarsi definitivamente entro domani, giovedì 22 gennaio, lasciando spazio a una fase di stabilità necessaria per gli interventi di somma urgenza.



