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Trovati resti compatibili con età Gioele, il figlioletto di Viviana Parisi

Svolta nelle ricerche di Gioele il figlio della 43enne di Venetico scomparsa lunedì 3 agosto e poi trovata morta ..

Svolta nelle ricerche del piccolo Gioele, il bimbo di 4 anni scomparso lo scorso 3 Agosto con la madre Viviana Parisi, il cui corpo è stato trovato senza vita nei boschi di Caronia. Proprio nell’area limitrofa al rinvenimento del cadavere della Dj 43enne di Venetico sono state ritrovate dei resti umani di un bambino. Il corpicino sarebbe quello del piccolo Gioele anche se per la conferma bisognerà attendere l’esame del Dna.

Per oltre due settimane decine e decine tra vigili del fuoco, protezione civile, forestali, polizia, finanza, carabinieri del reparto cacciatori di Sicilia hanno perlustrato l’area senza trovare elementi utili per rintracciare il piccolo. Nelle ricerche erano stati utilizzati anche droni e cani molecolari provenienti da Palermo e da Milano, tra i migliori in Italia. Solo nelle scorse ore è avvenuto il macrabo rinvenimento grazie ad uno dei tanti volontari che, su appello del padre di Gioele, si sono recati a Caronia per collaborare alle attività di ricerca del piccolo. Nella vegetazione un carabiniere in pensione ha notato alcuni resti umani. Il corpo reso irriconoscibile potrebbe essere quello di Gioele.

Il commento del Procuratore

“Abbiamo trovato dei resti umani che sono compatibili con quelli di un bambino dell’età di Gioele”, ha detto il procuratore di Patti Angelo Cavallo incontrando i giornalisti, al termine del sopralluogo dove è stato effettuato il ritrovamento.

Per gli uomini che coordinano le ricerche del bambino i resti ossei e la maglietta portano a lui “al 99 per cento”

La Procura di Patti sta cercando di ricostruire gli ultimi momenti di vita della donna. Si resta in attesa anche delle conclusioni dell’autopsia eseguita nei giorni scorsi e che per il momento non ha fornito una risposta ai tanti interrogativi sulla vicenda. Il procuratore ha mantenuto il massimo riservo sull’indagine.

Tra le varie piste al vaglio degli inquirenti anche quella di una possibile aggressione a madre e figlio da parte di animali selvatici. Un’ipotesi che sarebbe avvalorata da una presunta presenza sulle gambe della donna di morsi. Solo gli esami approfonditi dell’autopsia su Viviana e sul corpicino rinvenuto a poche centinaia di metri dall’autostrada A20 Messina Palermo, dove madre e figlio erano stati visti per l’ultima volta il 3 agosto scorso da alcuni automobilisti in transito, potrà svelare i tanti misteri ancora non chiariti.

Il rinvenimento del corpo sfigurato di Viviana Parisi

Il cadavere di Viviana è stato trovato, dopo cinque giorni dalla sua scomparsa, irriconoscibile, a pochi metri da un traliccio dell’energia elettrica.

Viviana aveva lasciato l’auto sull’autostrada Messina -Palermo, all’altezza di Torre del Lauro, in territorio di Caronia, dopo essere rimasta coinvolta in un piccolo incidente. Per giorni di lei non si è avuta nessuna notizia sino al rinvenimento del cadavere. Il suo corpo sfigurato forse dagli animali selvatici è stato rinvenuto in una boscaglia dai cani dei vigili del fuoco. Il ritrovamento però non è servito a svelare i tanti misteri di questa vicenda. Si cerca di ancora di capire le cause del decesso.

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