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Fase 2, le date della ripartenza

Calano i contagi e si guarda alla ripartenza, ecco le date della fase 2

Fanno ben sperare gli ultimi numeri sui contagi da Covid-19. I contagi e i ricoveri sono in calo mentre aumenta il numero dei guariti. Le strutture sanitarie, fino a pochi giorni fa quasi al collasso, iniziano a vedere uno spiraglio. Diminuiscono i ricoveri in terapia intensiva e quindi le attività rientrano lentamente nella norma. I dati positivi permetteranno di adottare la riapertura di numerose attività, anche se con varie precauzioni, per permettere il rilancio dell’economia e scongiurare un’emergenza sociale ed economia.

Grazie ai numeri confortanti sul fronte dei contagi il governo nazionale ha deciso di anticipare di un paio di settimane la riapertura

Le possibili riaperture della fase 2

Le riaperture verranno spalmate su quattro lunedì: il 27 aprile con le fabbriche di macchine aziendali, il 4 maggio apriranno i cantieri. Gli ultimi ad aprire, se continueranno ad arrivare dati confortanti sui contagi, saranno il 18 maggio bar e ristoranti; inizialmente si ripartirà con il servizio di asporto e successivamente tutte le attività accogliendo clienti nel rispetto del distanziamento minimo di un metro dal bancone e due metri tra un tavolo e l’altro.. Secondo gli esperti, l’indice di contagio che attualmente è a 0,7, potrebbe arrivare allo zero verso metà maggio.

Naturalmente sarà necessario adottare delle precauzioni per evitare il contagio anche nella fase 2: turni scaglionati per entrata e uscita, postazioni di lavoro distanziate, misurazione della temperatura all’ingresso.

Ci sarà l’allentamento dei divieti di spostamento, mantenendo comunque l’autocertificazione, e si potrà andare fuori dal Comune di residenza.

L’11 maggio apriranno i negozi della vendita al dettaglio. Per la riapertura di parrucchieri e centri estetici l’apertura potrebbe avvenire tra l’11 e il 18 maggio con precise prescrizioni

Rimarranno invece chiusi ancora i centri commerciali, i mercati rionali, cinema (eccezione quelli all’aperto), teatro, discoteche e concerti. In tutte queste attività il rischio di trasmissione del virus è ritenuto più alt e quindi resta ancora da definire la data di riapertura.

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