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Esplosioni a Stromboli, muore 34enne. Paura tra residenti e turisti

Terrore alle Eolie, le esplosioni dal vulcano Stromboli hanno provocato un morto e alcuni feriti. Esplosione tra le più forti registrate… Lo Stromboli ha seminato paura e morte con scene apocalittiche. Il vulcano, uno dei più attivi al mondo, nel pomeriggio di ieri ha fatti registrare uno degli eventi più forti mai registrati. Dopo un inferno di fuoco quella appena trascorsa sull’isola di Stromboli è stata una notte relativamente tranquilla. Il vulcano sembra essersi calmato e la sua attività e ritornata ad essere regolare. Ci sono stati dei terremoti di piccola energia, sotto magnitudo 2, probabilmente come effetto dell’assestamento. Il bilancio del terribile pomeriggio di ieri, quando il vulcano ha fatto registrare violente esplosioni dal cratere, è pesante: un morto e un ferito. Le due violente esplosioni delle 16:46 di ieri hanno provocato la morte di Massimo Imbesi, 34 enne di Milazzo. Negli ultimi tempi il giovane, amante delle avventure naturalistiche, si era trasferito ad Imperia, in Liguria, ma la Sicilia era rimasta sempre nel suo cuore. Un giramondo innamorato di “Iddu”, come viene chiamato dai residenti il vulcano, e delle Eolie. Il 34enne, in compagnia di un amico, stava facendo un’escursione a Punta dei Corvi, un sentiero libero di Ginostra. Improvvisamente sono rimasti coinvolti nelle violente esplosioni del vulcano che hanno trasformato parte dell’isola in un inferno di fuoco. Il 35enne è morto mentre il suo amico è rimasto illeso. A trovare il corpo senza vita del giovane sono state alcune guide Eoliane. Altri due escursionisti sono rimasti feriti dalle pietre scagliate in aria dalle due esplosioni dal cratere del vulcano. Sull’isola per tutto il pomeriggio hanno operato diverse squadre della protezione civile e dei vigili del fuoco con elicotteri giunti anche da Salerno e da Catania. La caduta di lapilli ha infatti provocato numerosi incendi nella zona dei canneti. Alcuni  turisti per paura si sono lanciati in mare. Numerose le persone evacuate dall’isola. Con tre aliscafi straordinari sono state trasportate a Lipari e a Milazzo una settantina di persone, tra isolani e turisti, che volevano lasciare Ginostra. Altri quattro mezzi sono rimasti in allerta tutta la notte tra Salina e Lipari per eventuali emergenza.La zona maggiormente colpita è stata la piccola frazione di Ginostra. La colonna di fumo che si è alzata in cielo dopo le violente esplosioni dal cratere del vulcano sono state notate anche a distanza di diversi chilometri. Dopo un pomeriggio infernale la notte è trascorsa relativamente tranquilla. Il vulcano resta naturalmente sotto osservazione. Le esplosioni di ieri erano state precedute, appena qualche giorno fa, da una forte esplosione definita “maggiore” che aveva interessato l’area centro-sud» della terrazza craterica del vulcano. Lo Stromboli non è nuovo a episodi del genere. Ricordiamo che è uno dei vulcani più attivi al mondo ed è stato quasi continuamente in eruzione dal 1932. In ordine di tempo l’ultima esplosione definita “maggiore” si era verificata il 18 agosto dello scorso anno. Le eruzioni regalano uno spettacolo ai turisti provenienti da ogni parte del mondo per ammirare di notte anche a lunghe distanze il rosso della Sciara del fuoco e le micro esplosioni. Famose sono le sue spettacolari eruzioni di fontane di roccia fusa dal suo cratere centrale. Eruzioni caratteristiche che i geologi chiamano “eruzione stromboliana”. Come il vulcano Etna, lo Stromboli rappresenta una parte dell’arco vulcanico calabro e quindi entrami sono associati alla subduzione della placca africana sotto la placca tettonica eurasiatica. La sua attività è stata registrata dagli storici per oltre 1000 anni. Tra le più violente della storia recente vi sono quelle del 1907 e del 1930. Ma le prime eruzioni iniziarono circa 200.000 anni fa e formarono l’ormai eroso vulcano Strombolicchio.

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