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Arance in Chiesa per la “Quarantore” di Castel di Lucio

A Castel di Lucio, nel messinese, le arance “colorano” la chiesa per la “quarantore”…

I riti della Settimana Santa a Castel di Lucio, piccolo comune del messinese, hanno un anticipo all’inizio della quaresima. Ogni anno l’ultima domenica di carnevale cominciano le cosiddette “Quarantore” che si concludono il martedì grasso, vigilia delle Ceneri.

Si tratta di un ciclo di preghiere che avviene all’interno della suggestiva chiesa di San Carlo Borromeo, edificata agli inizi del Seicento. Una tradizione religiosa che viene gestita dalla confraternita di San Carlo e che si tramanda da generazioni.

Le arance colorano la chiesa per la “Quarantore”

L’aspetto più caratteristico e che non passa certamente inosservato è nel contorno alle preghiere. Unici e spettacolari sono infatti gli addobbi che caratterizzano per l’occasione la chiesetta. Il luogo sacro viene interamente rivestito dalle arance. Gli altari, le pareti e i lampadari vengono addobbati con le arance siciliane.

Alla base della tradizione forse un voto di qualche fedele. Si prega dalla domenica di carnevale al martedì successivo, ininterrottamente per quaranta ore, prima della celebrazione eucaristica. Il momento di fede e grande devozione si conclude il martedì grasso, vigilia delle Ceneri.

Attraverso un’ambientazione curata nei minimi dettagli la bellissima volta a botte della chiesetta del piccolo centro nebroideo, con affreschi risalenti 1800 raffiguranti alcune scene bibliche, ognuna separata da cornici di stucco, regala ai visitatori e ai fedeli un’ammirevole effetto cromatico creato dalle decorazioni realizzate con le arance con le quali, i confrati dell’omonima chiesa, abbelliscono il luogo di culto in occasione de “i quaranturi”. Gli agrumi legati fino a formare piccoli grappoli e trecce, vengono fissati in strutture realizzate con il ferro. Le arance adornano la chiesetta del comune messinese dando vita alla tradizione che alimenta ogni anno il senso di comunità in un momento di fede forte e coinvolgente. Al termine delle 40 ore le arance vengono distribuite ai confrati e ai fedeli.

La replica delle “quarantore” per la Domenica delle Palme

Le “Quarantore” a Castel di Lucio vivono una replica la sera della Domenica delle Palme, questa volta nella chiesa del SS. Sacramento. Il rito in quest’occasione è gestito dalla confraternita che porta il nome della Chiesa.

Anche questa volta si ripete la tradizione delle arance che addobbano il luogo di culto fino alla sera del Giovedì Santo, quando, dopo la celebrazione, la Chiesa Madre viene spogliata da ogni tipo di addobbo. Nel culmine della settimana Santa l’attenzione viene rivolta alla cappella del Sacramento, adornata per l’occasione di fiori e “lavureddi”, chicchi di grano germogliati al buio.

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