CuriositàVideo

I rabdomanti riescono davvero a trovare l’acqua?

Abbiamo chiesto a un rabdomante di spiegarci come fa a trovare l’acqua. Ecco cosa ci ha detto… continua a leggere…

Quando si parla di rabdomanti i giudizi si dividono e c’è chi li giudica ciarlatani, chi parla di fenomeni paranormali e chi, invece, è convinto che abbiano veramente dei poteri naturali nel trovare l’acqua ovunque essa sia. Magari sono sensibili, come pochi, ai cambiamenti del campo magnetico del terreno che analizzano ed ecco allora una dote che, come nel caso di Nino Murabito di Ucria, piccolo centro del messinese, in Sicilia,  si tramanda da padre in figlio.

Già, il papà “Turi unfurnatu” era un fine rabdomante e si dice in giro che scovava l’acqua ovunque: ora che non c’e’ più, il figlio Nino continua, nei momenti liberi dal suo lavoro, l’arte di trovare vene sotterranee. La sua fama cresce di giorno in giorno e ad alimentarla sono quei proprietari di terreno che si rivolgono a lui, magari dopo vari tentativi andati a vuoto di trovare il prezioso liquido.

Lui, Nino Murabito, della rabdiomanzia ne ha fatto una malattia tant’è che corre ovunque vede una trivella in azione per mettere in pratica la sua “scienza”, confrontando i risultati della bacchetta di legno biforcuta con quelli di quel tubo che perfora il terreno. I suoi estimatori sono tantissimi e, naturalmente, lo sono di più coloro che hanno beneficiato della sua arte.

Nino Murabito, che abbiamo incontrato mentre era all’opera, ci assicura che dopo il riscontro dell’esistenza dell’acqua, con un pendolo che fa scendere attaccato ad un filo sul terreno, è capace di stabilire la profondità della vena che scorre sotto il suolo. Sarà così? Metterlo alla prova non costa nulla perché, come ci dice lui stesso, “se quelli che mi chiamano vogliono darmi una ricompensa lo devono fare solo se avranno un risultato certo e cioè se trovo l’acqua”.

Se sui benefici della bacchetta parla di risultati certi, quindi, acqua o non acqua, sulla potabilità, però, lascia margini ai dubbi.

Tags

Related Articles

Back to top button
Close
Close